di Peppe Caridi – http://www.meteoweb.it/ – E’ ogni anno la solita storia, tra giugno e inizio luglio, quando la bella stagione sta iniziando e quando le spiagge si popolano di sdraio e ombrelloni: l’incubo dell’inquinamento marino preoccupa la popolazione, ma come spesso accade si tratta solamente di un grande bluff.
Quest’anno, dopotutto, s’era superato ogni limite, soprattutto nel Reggino: “la spiaggia è radioattiva”; “se tocchi la spiaggia muori”, “il mare è inquinato, i pesci muoiono” e, ancora, “ho visto un bambino entrare in acqua e poi è uscito con la pelle piena di buchi”: è questo il tormentone che sta attanagliando la società civile della Calabria, e di Reggio in modo particolare, nelle ultime settimane.
Sul banco degli imputati ci sarebbe in modo particolare la costa Jonica del Reggino. Nonostante non c’è mai stato niente di ufficiale, nessun tipo di studio, nessun tipo di analisi o riscontro, e nonostante questa sia una notizia che s’è diffusa solo ed esclusivamente “per sentito dire”, sono in molti a crederci.
Alcuni rinunciano al mare, alle giornate in spiaggia e alle ferie.
Altri, impauriti, si spostano altrove.
Però c’è anche chi, di buona memoria, ricorda: “è ogni anno la stessa storia, io ho un’età ed è da una vita che faccio il bagno qua. Non m’è mai successo nulla di male e continuerò a farlo perchè sono solo voci, non c’è niente di vero”.
Che si tratta soltanto di stupide leggende metropolitane l’ha confermato stamani l’Assessore Regionale all’Ambiente, Silvio Greco, che nel corso di una conferenza stampa tenuta a Catanzaro ha dichiarato che “su un tema cosi’ delicato, non si puo’ parlare per sentito dire. Non possiamo piu’ tollerare interventi di gente che parla di cose che non sa. Abbiamo tanti di quei problemi reali in questa regione che non dobbiamo inventarcene altri”.
Greco è stato affiancato, nella conferenza stampa, dal direttore dell’Arpacal, Vincenzo Mollace che ha spiegato come “sono oltre 610 i chilometri di costa calabrese regolarmente balneabile, sui circa 715, che caratterizzano la Regione; rimangono quindi un centinaio di km che sono segnati da divieti permanenti (quasi 58 km) o temporanei (43 km), ma l’anno scorso c’erano divieti per 10km in più rispetto a quest’anno, quindi la situazione è migliorata.
Per arrivare a queste conclusioni l’Arpacal ha svolto delle analisi tra aprile e il 30 giugno, con 660 punti di prelievo lungo le coste, analizzando i parametri microbiologici e chimico-fisici previsti dalla legge.
“Non abbiamo riscontro di situazioni di particolare criticità e in particolare di tipo radioattivo. Si tratta di allarmi totalmente destituiti da ogni fondamento e sfido chiunque a dimostrare il contrario”: così Mollace ha smentito le voci sull’inquinamento dei mari calabresi e, comunque, per porre il capitolo “fine” a questa vicenda, ha annunciato ulteriori campionamenti suppletivi nelle zone chiamate in causa, con la collaborazione dell’Ispra.
Il dato analizzato, suddiviso per le cinque province, mette in risalto, in termini positivi, le province di Catanzaro e Reggio Calabria, dove sono aumentati i chilometri di zone balneabili. In particolare, rispetto all’anno precedente, nel Catanzarese sono 5,4 i chilometri di costa recuperati, mentre nel Reggino sono 3,8. Male la provincia di Cosenza, con quattro chilometri di costa che perdono la balneabilità, e Vibo Valentia con meno 1,2 chilometri. Nessuna variazione è stata, invece, registrata a Crotone.
L’Assessore Greco ha aggiunto che “Abbiamo un mare di grandissima qualità rispetto ai dati sulla balneabilità e sull’indice di specie presenti. C’è una qualità indiscutibile, per questo non possiamo lasciare spazio ai criminali che agiscono per piccoli egoismi. Non è più consentito a nessuno di continuare con furberie per rovinarci il mare”.
Effettivamente il mare della Calabria è uno dei più belli e puliti d’Italia: anzichè inventarci problemi che non ci sono, dovremmo pensare a come valorizzarlo al meglio tenendo in considerazione quanto è sfruttato il turismo balneare in altre Regioni d’Italia, come il Lazio o l’Emilia Romagna, dove certamente la qualità delle acque e la balneabilità del mare è pessima.
L’Assessore Greco ha stimolato un’altra riflessione importante: “Mi chiedo quante fatture vengono fatte in un anno per lo smaltimento dei fanghi e gli interventi nelle abitazioni civili”.
Il messaggio è forte e chiaro: iniziamo da noi stessi, prima di guardare e criticare gli altri.
E, soprattutto, in Calabria, impariamo a goderci il fantastico e unico mare che la natura ci ha regalato.
Ce lo invidia il mondo intero ma siamo noi stessi, paradossalmente, a infangarne l’immagine.
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domenica 2 agosto 2009
Reggio Calabria, ecco la situazione spiaggia per spiaggia
Secondo i dati aggiornati del Ministero della Salute, il tratto di mare antistante la città di Reggio Calabria, compreso tra Pellaro Lume e Catona, è inquinato a tal punto da non permettere la balneazione. In altre parole, stando a questi dati, dovrebbe esserci il divieto di balneazione anche lungo l’intero tratto di spiaggia coincidente con il Lungomare Falcomatà, Lido Comunale compreso. Tale divieto di balneazione, emesso dal Sindaco con specifica ordinanza, dovrebbe essere ben segnalato da appositi cartelli. Tutto ciò, nell’esclusivo interesse collettivo, salvaguardando la salute di tutti. Tuttavia, non avendo modo di accertare se i dati pubblicati sul sito internet del Ministero della Salute siano corretti e se sia stata emessa ordinanza del Sindaco che vieta la balneazione, vista l’assenza di adeguata informazione istituzionale al riguardo, riteniamo opportuno e doveroso che chi di competenza informi la cittadinanza sull’esistenza o meno di tale divieto nei tratti di competenza comunale, sottolineando, comunque le contraddizioni di una politica poco trasparente, poco responsabile e poco informata sulle reali esigenze del territorio, flagellato da centinaia di scarichi fognari abusivi che riversano di tutto direttamente in mare, totalmente fuori controllo. Forse altri interessi ed altre questioni impegnano la nostra Amministrazione Comunale.
Tratto dal sito http://www.telereggiocalabria.it
Il Portavoce di Ethos Giuseppe Musarella
Se volete conoscere tutti gli scarichi fognari di RC
http://wikimapia.org/#lat=38.0939711&lon=15.6407547&z=15&l=4&m=b
Legenda
Tratti di costa non balneabili per inquinamento
Tratti di costa non balneabili per motivi diversi dall'inquinamento
Tratti di costa non balneabili per insufficienza di campionamento
Zona a protezione integrale nella quale è interdetta la balneazione
Provincia di REGGIO CALABRIA
MARE
COMUNE LOCALITA' TIPO METRI
BAGNARA CALABRA 200 MT SUD TORRENTE PRAIA LONGA 1863
BAGNARA CALABRA SCOGLIERA DI BAGNARA CALABRA 515
BIANCO CAMPING IONIO BLU 810
BOVA MARINA KM 50 S.S. 106 - SCOGLIERA INACCESSIBILE DI BOVA MARINA 852
BRANCALEONE I.D. BRANCALEONE 1668
BRANCALEONE PONTILE 1096
GIOIA TAURO PORTO DI GIOIA TAURO 3951
MONTEBELLO IONICO PORTO DI SALINE 820
MOTTA SAN GIOVANNI LAZZARO - TORRENTE SAN VINCENZO 1010
PALMI SCOGLIERA DI PALMI 1136
PALMI SCOGLIERA INACCESSIBILI DI PALMI 898
REGGIO DI CALABRIA ARCHISTAZIONE 1215
REGGIO DI CALABRIA CALAMIZZI - CAPANNINA 3020
REGGIO DI CALABRIA CATONA - BAR REITANO 905
REGGIO DI CALABRIA CIRCOLO NAUTICO 782
REGGIO DI CALABRIA DA CIRCOLO VELICO A 500 METRI TOTT. ANNUNZIATA 3074
REGGIO DI CALABRIA GALLICO LIMONETO 1009
REGGIO DI CALABRIA LIDO COMUNALE VILLA ZERBI 437
REGGIO DI CALABRIA PELLARO LUME 1371
REGGIO DI CALABRIA PENTIMELE 575
REGGIO DI CALABRIA PORTO DI REGGIO CALABRIA 512
ROCCELLA IONICA PORTO DI ROCCELLA 442
SAN FERDINANDO DA 250 METRI SUD FIUME MESIMA ALLA FOCE DEL FIUME MESIMA 250
SAN FERDINANDO DELTA MESIMA 420
SCILLA SCOGLIERA DI SCILLA 221
SEMINARA PUNTA SORRENTINO 3135
VILLA SAN GIOVANNI 300 METRI A NORD DAL RISTORANTE LA BOTTE 821
VILLA SAN GIOVANNI DIREZIONE RISTORANTE LA BOTTE 362
VILLA SAN GIOVANNI PORTO DI VILLA S.GIOVANNI 1524
tratto dal sito del Ministero della Salute
Tratto dal sito http://www.telereggiocalabria.it
Il Portavoce di Ethos Giuseppe Musarella
Se volete conoscere tutti gli scarichi fognari di RC
http://wikimapia.org/#lat=38.0939711&lon=15.6407547&z=15&l=4&m=b
Legenda
Tratti di costa non balneabili per inquinamento
Tratti di costa non balneabili per motivi diversi dall'inquinamento
Tratti di costa non balneabili per insufficienza di campionamento
Zona a protezione integrale nella quale è interdetta la balneazione
Provincia di REGGIO CALABRIA
MARE
COMUNE LOCALITA' TIPO METRI
BAGNARA CALABRA 200 MT SUD TORRENTE PRAIA LONGA 1863
BAGNARA CALABRA SCOGLIERA DI BAGNARA CALABRA 515
BIANCO CAMPING IONIO BLU 810
BOVA MARINA KM 50 S.S. 106 - SCOGLIERA INACCESSIBILE DI BOVA MARINA 852
BRANCALEONE I.D. BRANCALEONE 1668
BRANCALEONE PONTILE 1096
GIOIA TAURO PORTO DI GIOIA TAURO 3951
MONTEBELLO IONICO PORTO DI SALINE 820
MOTTA SAN GIOVANNI LAZZARO - TORRENTE SAN VINCENZO 1010
PALMI SCOGLIERA DI PALMI 1136
PALMI SCOGLIERA INACCESSIBILI DI PALMI 898
REGGIO DI CALABRIA ARCHISTAZIONE 1215
REGGIO DI CALABRIA CALAMIZZI - CAPANNINA 3020
REGGIO DI CALABRIA CATONA - BAR REITANO 905
REGGIO DI CALABRIA CIRCOLO NAUTICO 782
REGGIO DI CALABRIA DA CIRCOLO VELICO A 500 METRI TOTT. ANNUNZIATA 3074
REGGIO DI CALABRIA GALLICO LIMONETO 1009
REGGIO DI CALABRIA LIDO COMUNALE VILLA ZERBI 437
REGGIO DI CALABRIA PELLARO LUME 1371
REGGIO DI CALABRIA PENTIMELE 575
REGGIO DI CALABRIA PORTO DI REGGIO CALABRIA 512
ROCCELLA IONICA PORTO DI ROCCELLA 442
SAN FERDINANDO DA 250 METRI SUD FIUME MESIMA ALLA FOCE DEL FIUME MESIMA 250
SAN FERDINANDO DELTA MESIMA 420
SCILLA SCOGLIERA DI SCILLA 221
SEMINARA PUNTA SORRENTINO 3135
VILLA SAN GIOVANNI 300 METRI A NORD DAL RISTORANTE LA BOTTE 821
VILLA SAN GIOVANNI DIREZIONE RISTORANTE LA BOTTE 362
VILLA SAN GIOVANNI PORTO DI VILLA S.GIOVANNI 1524
tratto dal sito del Ministero della Salute
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