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sabato 7 luglio 2012

Mare sporco o pulito? Viaggio lungo le coste calabresi. Invia le tue foto dell'estate


LA stagione balneare è ormai nel vivo: che mare trovano i calabresi e i turisti arrivati da lontano? Nei giorni scorsi la Regione ha rilanciato l'allarme e ha annunciato di aver messo in campo la Protezione civile per monitorare lo smaltimento dei fanghi e ha promosso un numero verde per le segnalazioni. Ma la situazione resta allarmante e sono già molte le segnalazioni che arrivano su una costa spesso non all'altezza della sua fama. Sabato, ad esempio, Gizzeria, nel Lametino, era infestata da rifiuti inquietanti.
E così, tra scorci incantevoli, degni dei cataloghi caribici, e tratti in cui affiora la schiuma più maledetta dai bagnanti, la Calabria si avvia verso l'estate 2012. Il Quotidiano, nell'eterno tormentone sul mare, invita i lettori a documentare quale acqua hanno trovato quando sono andati a fare il bagno in una delle siagge che affacciano sui circa 800 chilometri delle due coste, quella tirrenica e quella jonica.
Basta scattare una foto, anche col cellulare, e inviarla all'indirizzo mail: ilquotidiano.web@finedit.com. E oltre all'album delle immagini si costituirà anche una sorta di diario con i brevi messaggi che potrete spedire, sempre via mail, nel corso della stagione estiva. Sul sito del Quotidiano i vostri contributi andranno a costituire un dossier sullo stato del mare calabrese, una delle risorse più invidiate e più maltrattate della regione.
In una domenica di gran caldo, con Minosse che segnerà le prossime giornate con temperature prossime ai 40 gradi, la segnalazione più inquietante arriva da Cropani Marina, sulla fascia ionica del Catanzarese. Una sostanza marrone, molto simile ad escrementi fognari, sta negando il bagno a centinaia e centinaia di bagnanti presenti in spiaggia. Una condizione insostenibile, che nei giorni scorsi ha portato altre segnalazioni lungo tutta la fascia tra Catanzaro e Crotone.
Situazione molto critica anche a Fuscaldo, dove da giorni le segnalazioni indicano condizioni di mare proibitive. La foto inviata oggi dai nostri lettori, pone una riflessione seria su cosa possa accadere lungo il litorale della cittadina in provincia di Cosenza.
Da Pellaro la segnalazione di "Obiettivo Pellaro" che evidenzia: "Purtroppo anche quest' anno i pellaresi faranno il bagno facendoattenzione alle correnti che spostano i liquami a destra e a sinistra. Il bello che il depuratore funziona perfettamente, soltanto i mostri dell' ingegneria a Reggio hanno dimenticato di aumentare in sezione (40 metri) , la condotta in arrivo , e poichè in questo periodo la popolazione raddoppia , raddoppiano anche i liquami, che attraversando la condotta in sezione non adeguata, la parte superiore di essi fuoriesce dallo sfioro di piena e si riversa direttamente a mare".
Notizie positive arrivano, invece, da Bagnara e Cariati, dove il mare è cristallino.

domenica 2 agosto 2009

Quali spiagge sono effettivamente ancora pulite? Il mare calabrese è davvero inquinato oppure si tratta del solito bombardamento mediatico?

Inviterei a riflettere sulle condizioni del nostro mare.
I politici che negli anni dovevano risolvere il problema dei depuratori, nella migliore loro tradizione hanno fatto poco se non niente
i pochi depuratori che cunzionavano (vedi Lamezia e Tropea) sono arrivati in due anni al collasso accentuando una situazione ai limiti dell'insostenibile. Ogni giorno i bagnanti devono fare i conti con una schiumetta fastidiosa ed inquietante che in base alle correnti appare e scompare per rovinare l'umore e le vacanze dei calabresi e dei turisti.
Quest'anno anche Goletta Verde conferma che il mare è pulito tranna che nelle foci dei fiumi.
Allora perchè questa schiuma? Perchè i cittadini gridano e protestano?
Come mai la rete nazionale Ceca "sputtana" la Calabria in prima serata e molti turisti cancellano la vacanza e chiedono rimborsi?
Proviamo a scoprirlo insieme, giorno dopo giorno, leggendo, indagando, informandoci sulla situazione del mare Calabrese.
Tutti i lettori possono dare un contributo aggiungendo le loro esperienze.